Il vero nome, lunghissimo, era Berthe Marie Pauline Morisot. Nacque nel lontano, ma forse neanche tanto, 1841 a Bourges (all'epoca piccola cittadina della regione storica del Berry).I genitori, notando il suo talento artistico, la incoraggiarono a proseguire su quella strada. Io aggiungo: magari ce ne fossero di genitori così ^^ Soprattutto il padre, famoso funzionario statale, le insegnò a disegnare, credendo fermamente nelle sue potenzialità.
Tra l'altro, casa Morisot fu sempre frequentata da amici pittori, tra i quali Edgar Degas.
Berthe, insieme con la sorella Edma (erano tre sorelle in tutto), fu mandata a Parigi per studiare pittura. Purtroppo, all'epoca, l'ingresso nell'École des Beaux-Arts era proibito alle donne. La pittura era considerata disdicevole per una signorina e Berthe dovette lottare tutta la vita contro tali pregiudizi. Ebbe molti problemi per farsi apprezzare dalla società, ma non demorse mai.
Fu accolta nello studio del pittore accademico Joseph Guichard per studiare privatamente. Qui, le venne presentato Camille Corot, brillante pittore di paesaggi, che le insegnò a dipingere all'aperto.A 23 anni fu ammessa al Salon di Parigi; vi parteciperà per i successivi nove anni.
Nel 1868 fu fondamentale l'incontro con Édouard Manet, il quale le chiese di posare per lui. I ritratti, nel corso degli anni, furono undici in totale.
Ritratto di Berthe Morisot eseguito da Édouard Manet nel 1872, Musée D'orsay, Parigi.
In un primo momento, Berthe Morisot ebbe uno stile che richiamava quello del maestro Corot, ma con il passare del tempo, e soprattutto dopo la conoscenza con Manet, iniziò a "subìre" l'influenza impressionista. Il tratto divenne sciolto, fluido, trasmettendo così immediatezza e spontaneità.
Berthe mescolava spesso colori a olio e acquarello, insieme, per aumentare l'effetto di trasparenza luminosa, ottenuta dal risalto del fondo scuro e dall'uso massiccio del bianco (di cui fu ricca la sua tavolozza). Infine, pennellate di colore intenso e vivace creavano un effetto opalescente delicato.

The cradle, 1872, Musée D'orsay, Parigi.
A causa della sua condizione di donna-pittrice (e quindi sottoposta spesso a derisione) dipinse ambienti domestici, interni, donne eleganti della media e alta borghesia ritratte in casa o in giardino.
In the dining room, 1875, National Gallery of Art, Washington, DC.
A 33 anni sposò Eugène Manet, Édouard, dal quale ebbe una figlia: Julie. In quello stesso anno, parliamo del 1874, espose alcune opere alla prima mostra impressionista organizzata dal fotografo Nadar. Fu la prima donna a parteciparvi. Finalmente, aggiungo io :D Portò con sè nove lavori, tra i quali acquarelli, oli e pastelli. Da una parte ricevette diversi riconoscimenti per il suo talento, ma dall'altra pareri negativi e piuttosto derisori.
Negli anni successivi espose con successo alle mostre di Georges Petit e Paul Durand-Ruel, in Francia e negli Stati Uniti.
Dopo tanto tempo, riuscì a farsi un nome nell'ambiente impressionista. La sua casa divenne un punto di ritrovo per pittori, letterati e musicisti, quali Stéphane Mallarmé, Émile Zola e Pierre-Auguste Renoir.
Berthe Morisot morì a soli 54 anni, a Parigi, il 2 marzo 1895 per una congestione polmonare. I pregiudizi verso di lei, e verso tutte le donne artiste di quel tempo, si riflettorono persino nel suo certificato di morte, sul quale venne scritto: "senza professione".

2 commenti:
Grandi donne che hanno dovuto lottare per ottenere un posto al sole in un mondo prevalentemente maschile... E mi sembrava di averli visti quei quadri, ciccia, ora ne so di più! ^_^ Grazie del bel post!
Purtroppo, noi donne siamo sempre state discriminate :( E, ahimè, ancora oggi c'è qualcuno che tenta di metterci da parte.
A me piace molto l'ultimo dipinto di Berthe, In the dining room. Lo trovo caldo, intimo. Mi trasmette pace e serenità.
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