L'Impressionismo è una corrente artistica che nasce in Francia dopo la seconda metà dell'Ottocento e si spegne durante i primi anni del Novecento, quando subentreranno altre forme d'arte come il Cubismo e l'Espressionismo.Nel 1863 Napoleone volle riunire tutte le opere dei pittori che furono rifiutati dal "Salone Académie des beaux-arts" di Parigi, in un grande evento: il "Salon des Refusés", appunto il Salone
dei rifiutati. A questa mostra parteciparono artisti come Edouard Manet, che sconvolse l'opinione pubblica con il famoso quadro Déjeuner sur l'herbe (Colazione sull'erba) reputato scandoloso e, due anni dopo, con l'Olympia.
La prima mostra ufficiale dell'Impressionismo avvenne nel 1874 presso lo studio del fotografo Felix Nadar. Gli artisti che portarono le loro opere furono: Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet, Camille Pissarro, Felix Bracquemond, Paul Cezanne, Jean-Baptiste Guillaumin. E una donna, l'unica: Berthe Morisot. Era impossibile non menzionarla. Si parla poco di lei, anzi non è molto conosciuta, ma vale la pena approfondire la sua vita, cosa che farò nel prossimo post.La mostra fu la risposta al Salone ufficiale, una protesta per aver rifiutato alcuni pittori e le loro opere. Che guarda caso, aggiungo io, saranno poi studiate per anni e saranno il fondamento dell'Impressionismo.
Il termine Impressionismo fu dato dal critico d'arte Louis Leroy, che chiamò la mostra "Exposition Impressioniste", basandosi su un quadro che Monet aveva portato: Impression, Soleil levant.
Una tela è una "impressione" che l'artista ha in quel determinato momento, di quel determinato paesaggio. Come fosse una foto. Non è un caso che gli artisti dipingessero le loro opere in pochissime ore, addirittura minuti.Le nozioni fondamentali dell'impressionismo, infatti, erano:
1 - Pittura all'aperto e non in atelier o studi. La famosa pittura "en plein air", appunto all'aperto. Le tele diventano più piccole per facilitare il trasporto. Risale a questo periodo l'invenzione dei tubetti di colore a olio e dei cavalletti da campagna, entrambi facili da portare con sè.
2 - L'uso di colori forti, vividi che dovevano rispecchiare ciò che il pittore provava davanti alla natura.
3 - L'eccezionale contrasto di luci e ombre.
4 - Il nero sparisce quasi del tutto, per dare spazio agli azzurri, al blu, al marrone.
5 - Il trascorrere del tempo, e quindi le variazioni della luce, dovevano essere fissate sulla tela. Ricordate le 4 versioni della Cattedrale di Rouen di Claude Monet? Bene, quello ne é un
esempio!Questi sono i punti cardini dell'Impressionismo. Ogni artista, però, si dedicò a soggetti diversi: Degas studiò i movimenti del corpo, famose sono le sue tele con ballerine e scuole di danza; Monet era interessato ai paesaggi naturali (noti i quadri con le Ninfee); anche l'attenzione di Renoir era rivolta al corpo umano.
Molti artisti, che nacquero come impressionisti, si distaccarono da questa corrente per avvicinarsi alle successive. L'unico che rimarrà tale fino alla morte sarà Monet.
L'Impressionismo è il movimento artistico che più amo. Per i suoi colori vivi, le pennellate spesse ma morbide, a volte nette e crude. Lo amo per i suoi paesaggi, per il suo ritrarre l'umano. Per i contrasti di ombre e luci che riesce a creare. Per i suoi artisti. Per la velocità di pittura. Per il calore e la freschezza che mi trasmettono le sue opere. Perché i quadri emanano tutta la vitalità di un particolare momento
che gli artisti ritraggono: nelle Ninfee di Monet ti sembra di riuscire a sentire l'acqua sulla quale galleggiano. Nell'opera Bal au Moulin de la Galette di Renoir riesci ad ascoltare le voci delle persone e l'allegro frastuono della festa. Nella tela La classe di danza di Degas, si possono sentire le voci delle ballerine e i loro affanni, i consigli del maestro.Le opere degli impressionisti pullunano di vita propria, ecco perché amo l'Impressionismo. È vita.

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