21/11/11

Lulù, l'angelo dei fiori

Proprio ieri, in occasione della settimana dedicata all'infanzia, ho cambiato l'immagine del mio profilo Facebook e ho messo Lulù, l'angelo dei fiori. Mi sono chiesta: perché non parlarne un pochino nel mio blog? In fondo, credo che molte di noi (delle nostre generazioni) se la ricordino. Quindi cominciamo ;)
Lulù, l'angelo dei fiori... ve la ricordate? Una bella ragazza bionda con gli occhi azzurri; indossava sempre un grazioso abitino rosso, con le maniche svolazzanti e un vistoso fiocco blu sul petto. Era accompagnata da un tenero cagnolone (sembrerebbe un San Bernardo) e un bel micione bianco.
L'anime giapponese fu trasmesso nel lontano 1979 dalla Tv Asahi, mentre in Italia arrivò nel 1981. Diversi furono i canali sui quali andò in onda: nel 1988 su Italia 1, nel 1990 su Rete 4, nel 2004 su Italian teen television, nel 2007 e 2009 su Boing.

Sigla integrale del cartone animato.
Che sigla bella *_* Un tuffo nei nostri bei ricordi.

La mitica canzone fu cantata dagli altrettanto mitici Rocking Horse. Prima o poi farò un post anche su di loro :D

Trama: molto tempo fa, sulla Terra, gli spiriti delle piante e gli esseri umani vivevano in armonia. Purtroppo, però, quando la razza umana iniziò a diventare crudele e aggressiva (mai argomento è stato più attuale), gli spiriti delle piante abbandonarono il pianeta e ne trovarono un altro, che chiamarono: Stella dei fiori.
Nonostante quello, lasciarono agli umani, buoni e generosi d'animo, e che sapevano amare, parte della loro eredità.
Il nuovo regno, però, necessitava di un nuovo sovrano. Gli spiriti delle piante, quindi, mandarono sul nostro pianeta due di loro, nelle sembianze di un cane e un gatto: Dundù e Nanà. Lo scopo era trovare un essere umano in grado di recuperare il famoso Fiore dei sette colori, perché senza di esso non si poteva avviare la successione al trono.
I due spiriti, giunti in Francia, incontrano Lulù, che discende sia dagli spiriti dei fiori che dagli umani. È orfana, vive con i nonni e gestice con loro un negozio di fiori. Inoltre, ha un animo puro. Proprio per quelle caratteristiche, decidono che sarà lei ad aiutarli nella ricerca. Le svelano ogni cosa sul loro mondo, sul Fiore dei sette colori e sulla necessità di dare un nuovo re al loro regno.
Lulù accetta di accompagnarli. Dundù e Nanà, a quel punto, le consegnano una spilla magica, avvisandola che quella si attiverà soltanto quando si troverà davanti a un fiore. Potrà ricevere capacità speciali, nel caso in cui dovesse avere bisogno di aiuto.
Ahimè, Lulù e i due simpatici spiriti, non sono gli unici a cercare il Fiore dai sette colori. Come ogni buona storia insegna, ci sono i cattivi: Togenicha e Yavoque, una fata e un procione cattivi. Durante tutta la storia, cercheranno sempre di ostacolare Lulù e i suoi due amici, per impossessarsi del fiore magico e regnare sulla Stella dei fiori.
Ad aiutare Lulù, però, c'è anche un ragazzo: Celi, fotografo solitario, con sempre un sacco sulla spalla. Alla fine di ogni puntata, non so se lo ricordate ma è fondamentale per la storia, Celi consegna, a coloro che sono stati aiutati da Lulù, un sacchetto di semi di fiori, spiegandone loro il significato e chiedendo di piantarli nel proprio giardino.
A un certo punto Lulù è costretta ad abbandonare il viaggio e tornare a casa, perché il nonno è malato. Qui scopre che tutte le persone che aveva aiutato nel corso del tempo, avevano mandato ai nonni parte dei semi regalati da Celi, e loro avevano provveduto a piantarli. Il giardino che vede davanti a sè è ricco di ogni specie floreale e, commossa, rimpiange il fatto di non essere riuscita a portare a termine la missione.
Togenicha e Yavoque, arrabbiati per non avere tra le mani il Fiore dai sette colori, decidono di distruggere quel meraviglioso giardino.
Ma proprio in quel momento vedono sbocciare un fiore particolare: è lui! Il fiore dei sette colori, bellissimo (io ne ero innamorata *_*), con la sua corolla colorata e luminosa.
Non appena i due furfanti avvicinano le mani per raccoglierlo, il fiore emana una potente luce che li spazza via.
È giunto il momento che tutti aspettavano: Lulù viene accompagnata da una carrozza sulla Stella dei fiori per consegnare il fiore magico agli attuali sovrani. Giunta nel regno, scopre che Celi, il ragazzo che tanto l'ha aiutata, altri non è che il futuro erede al trono. Innamoratisi l'uno dell'altra, durante il lungo viaggio in Europa, le chiede di sposarlo, ma Lulù rifiuta, seppure a malincuore, per stare vicino ai nonni.
Celi, amandola follemente, rinuncia al trono e lo cede al fratello minore. Decide, pertanto, di seguirla sulla terra per sposarla, impegnandosi affinchè gli umani conoscano e amino i fiori.
Gli episodi del cartone animato sono 50, ma c'è anche un OAV che fu trasmesso in Giappone nel 1980. Qui in Italia non mi risulta che sia mai arrivato, se avete notizie più certe fatemelo presente ;)


Ricordate la bambola con la spilla nella confezione? Ce ne erano diverse in giro. Bellissima :D
Bene, il nostro viaggio in questo meraviglioso anime è terminato. Da bambina lo adoravo (anche perché Lulù assomiglia un pochino a Candy Candy), mi piaceva tanto e mi piace tuttora. Forse perché trasmette, come la maggior parte dei cartoni di una volta, tanti valori che ci siamo persi per strada in questi ultimi anni. Basta guardare i cartoni di oggi, fatti solo di violenza. Peccato!


Per le immagini ringrazio il sito Only Shojo ^^ tra l'altro stupendo!

2 commenti:

Emanuela ha detto...

Ma che bello, tesora, tornare indietro e rileggere l'intera storia. Che dolci ricordi, adoravo pure io il fiore e mi piaceva molto la storia tra Lulù e Celi, un cartone pulito e con sani principi educativi come non ce ne sono più ora, purtroppo! Bellissimo post ^_^

Sonia Caporali ha detto...

Lulù mi piaceva un sacco *_* Quando mia madre tornò dal lavoro con la bamboletta... maròòòò, andai al settimo cielo! Peccato solo che quando ripetevo la forumla magica, aprendo la spilla davanti a tutti i fiori del giardino, non si formava alcun bagliore, nè mi trasformavo ahahahahah :D

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