Trama: Rhyme, criminologo forense divenuto tetraplegico in seguito a un incidente legato a un'indagine, viene incaricato di scovare il serial killer che rapisce persone appena arrivate a New York e poi le uccide asportandone i pezzi. Il killer lascia indizi criptici che, se decifrati in tempo, possono portare alla vittima successiva. Affiancato da Amelia, la poliziotta che sostituisce le sue braccia e le sue gambe inerti, Rhyme lavora per deduzioni logiche e capisce che l'assassino è convinto di essere il Collezionista di ossa, uno psicopatico degli inizi del secolo. Nella caccia all'uomo in lotta contro il tempo per salvare le vittime designate, Rhyme capisce che il killer in realtà vuole colpire proprio lui...Bello, bello e ancora una volta bello. Questo è stato il mio commento a caldo non appena ho finito il libro, prima di pranzo.
Un thriller mozzafiato, con colpi di scena e la giusta dose di suspence per tutta la sua durata. Stanotte ho fatto le 5 per arrivare a pochi capitoli dalla fine e questa mattina l'ho terminato. Ero impaziente di finire, desideravo capire chi fosse il serial killer che ha terrorizzato New York per 365 pagine, se Rhyme avesse rinunciato alla sua voglia di suicidarsi, se Amelia avesse superato la sua rabbia e paura.
Cazzo, che libro! Il film ne è soltanto una fotocopia sbiadita, per quanto abbia avuto attori brillanti come Washington e Jolie.
Il collezionista di ossa ti tiene incollato lì, alla sedia/letto/poltrona/divano o qualsiasi altra superficie tu sia appoggiato per poter leggere le sue atrocità. Deaver, l'autore, è stato eccezionale sia nello strutturare la trama che nel descrivere certe scene. Quando l'assassino pulisce le ossa delle sue vittime, Deaver riporta il suono della cartavetrata su di esse. Beh, sembra di essere lì con lui e ascoltare quel fruscio impregnato di morte. Quando Amelia Sachs esamina la scena del crimine, Deaver descrive il tutto facendoci immergere nell'oscurità di quei luoghi, annusare il fetore di quelle cantine buie e piene di topi, cani rabbiosi, carcasse umane divorate dalle mosche.
Rhyme e Sachs sono due personalità molto forti che all'inizio del romanzo si scontrano. Rhyme è paraplegico, Sachs è appena uscita da una storia con un poliziotto arrestato per corruzione. Entrambi hanno i loro fantasmi e reagiscono alla loro presenza in modo diverso: Rhyme cerca un medico disposto a ucciderlo, Sachs si morde le unghie fino a farne fuoriuscire il sangue.
Insieme, però, riusciranno a venire a un accordo. Man mano che il thriller procede, si avverte l'inizio di un legame speciale tra i due, un legame che finirà per unirli in una cosa sola, non soltanto da un punto di vista professionale, ma anche intimo, personale.
Il collezionista di ossa è il primo romanzo che leggo di Deaver, ma per fortuna ho comprato anche tutti gli altri della serie Lincoln Rhyme. Per chi fosse interessato, i romanzi sono 9 in tutto, disponibilissimi in Italia.
Se proprio voglio trovargli un difetto, forse è questo: le scene che riguardano le analisi dei reperti trovati suoi luoghi del crimine vengono descritte in maniera troppo tecnica, con termini un po' complicati e specifici, per gli addetti ai lavori. Non gli do un 10 pieno solo per questo.
Comunque, a prescindere dal suo piccolo difetto, si legge che è una bellezza, è scorrevolissimo.
Avanti con il prossimo: Lo scheletro che balla.
Voto: 9,5
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