Trama: Nel 1805, durante le guerre napoleoniche, la nave della marina britannica Surprise, fregata da 28 cannoni e 197 membri di equipaggio al comando del capitano Jack "Lucky" Aubrey, riceve l'incarico di intercettare la nave corsara francese Acheron, affondarla o catturarla come bottino.Al largo della costa settentrionale del Brasile le due navi si scontrano per la prima volta. È la Surprise ad avere la peggio: l'Acheron attacca all'improvviso, sbucando fra la nebbia. Il capitano Aubrey, capisce che è più veloce e robusta della Surprise, ha uno scafo di nuova concezione ed è armata fino ai denti, quasi il doppio dei suoi cannoni. La nave britannica, sopraffatta, riesce a salvarsi nascondendosi nella nebbia.
Malgrado la disparità di forze, il capitano Aubrey non accetta di rientrare in patria sconfitto e, riparati i danni al vascello, la caccia riprende. Ma il capitano della Acheron dimostra tutta la sua abilità conquistando nuovamente una posizione di superiorità ovvero il vento a favore. La Surprise, però, riesce a fuggire approfittando dell'oscurità e utilizzando l'espediente di una piccola imbarcazione-esca.
Durante il successivo incontro, è il capitano Aubrey a riuscire a portarsi in scia al nemico, ma l'inseguimento li conduce fin nelle pericolose acque di Capo Horn, dove l'obiettivo non è più la cattura della nave francese, ma la pura sopravvivenza, conquistata attraverso una dolorosa perdita umana. Superata la difficile prova, la Surprise fa rotta verso le Galápagos, per fare rifornimento e attendere l'occasione per un nuovo scontro con l'Acheron. Dopo il suicidio dell'ufficiale Hollom (considerato un portasfortuna dai marinai), nei pressi di una di queste isole, con un avvistamento fortuito, gli inglesi scoprono che lì è nascosta la nave francese a cui danno la caccia. Ma per affrontarla dovranno escogitare un tranello: mimetizzeranno la Surprise da innocua baleniera, equipaggio compreso. Riescono, così, a farsi avvicinare dal vascello francese. Poi, a distanza ravvicinata, lo attaccano con decine di cannonate, riuscendo ad abbattergli l'albero maestro. Dopo altre gravissime perdite, riescono ad abbordarlo e conquistarlo.
A questo punto il capitano della nave francese viene creduto morto, anche se non sembrerebbe...
Il film uscì in Italia nel 2003, ma sono riuscita a vederlo soltanto ieri sera su Sky Cinema.
Ha vinto 2 premi Oscar (fotografia ed effetto sonoro) e 8 nomination. Diciamo che ha avuto la sfortuna di uscire insieme con un altro kolossal, Il signore degli anelli. Altrimenti, credo li avrebbe stracciati tutti.
A me è piaciuto moltissimo: dalla trama, alla sceneggiatura, gli effetti, ambientazione, costumi. Alcune scene erano veramente bellissime, soprattutto quelle in cui si vedevano le due navi inseguirsi. Una era in primo piano e l'altra sullo sfondo, le linee di questi enormi vascelli ammorbidite da un leggerissimo effetto di velatura. Ora capisco perché gli hanno dato un Oscar per la fotografia, è tutto meritato.
Il capitano Aubrey è un uomo forte, deciso, ferreo, ma giusto. Disciplina e rigore sono necessari per evitare un ammutinamento e farsi rispettare dai propri uomini, ma tutto deve essere condito da un grande senso della giustizia. Non esita a far frustare un suo marinaio quando questi, scontrandosi con un sottoufficiale, non gli chiede nè scusa, nè tantomeno gli fa il saluto militare. Il sottoufficiale, ahimè, era considerato dall'equipaggio un Giona (sì, il personaggio della Bibbia) perché girava voce che portasse sfortuna, ogni volta che c'era lui a governare la nave compariva la Acheron. Il povero Hollam, uomo fragile e poco adatto al comando, si getterà in mare.
Ma il capitano Aubrey è anche molto legato al medico di bordo, Stephen Maturin (interpretato da un bravissimo Paul Bettany) con il quale condivide la passione per la musica, uno suona il violino l'altro il violoncello. Li unisce una profonda amicizia e stima reciproca. Ma non per questo non avranno scontri durante le loro avventure.
Il film è tratto dai romanzi di Patrick O'Brian. Le riprese sono state realizzate in parte negli studi della Fox Studios di Rosarito, in California, e nelle acque al largo di Rosarito, e in parte nelle splendide Galapagos.
Il finale. È brutto e bello: brutto perché non finisce come uno se l'aspetta (no, vi dico subito che Aubrey non muore), bello perché appunto finisce come non te l'aspetti. Non è un finale scontato, ecco :D Va beh, non so se mi avete capita...
Malgrado la disparità di forze, il capitano Aubrey non accetta di rientrare in patria sconfitto e, riparati i danni al vascello, la caccia riprende. Ma il capitano della Acheron dimostra tutta la sua abilità conquistando nuovamente una posizione di superiorità ovvero il vento a favore. La Surprise, però, riesce a fuggire approfittando dell'oscurità e utilizzando l'espediente di una piccola imbarcazione-esca.
Durante il successivo incontro, è il capitano Aubrey a riuscire a portarsi in scia al nemico, ma l'inseguimento li conduce fin nelle pericolose acque di Capo Horn, dove l'obiettivo non è più la cattura della nave francese, ma la pura sopravvivenza, conquistata attraverso una dolorosa perdita umana. Superata la difficile prova, la Surprise fa rotta verso le Galápagos, per fare rifornimento e attendere l'occasione per un nuovo scontro con l'Acheron. Dopo il suicidio dell'ufficiale Hollom (considerato un portasfortuna dai marinai), nei pressi di una di queste isole, con un avvistamento fortuito, gli inglesi scoprono che lì è nascosta la nave francese a cui danno la caccia. Ma per affrontarla dovranno escogitare un tranello: mimetizzeranno la Surprise da innocua baleniera, equipaggio compreso. Riescono, così, a farsi avvicinare dal vascello francese. Poi, a distanza ravvicinata, lo attaccano con decine di cannonate, riuscendo ad abbattergli l'albero maestro. Dopo altre gravissime perdite, riescono ad abbordarlo e conquistarlo.
A questo punto il capitano della nave francese viene creduto morto, anche se non sembrerebbe...
Il film uscì in Italia nel 2003, ma sono riuscita a vederlo soltanto ieri sera su Sky Cinema.
Ha vinto 2 premi Oscar (fotografia ed effetto sonoro) e 8 nomination. Diciamo che ha avuto la sfortuna di uscire insieme con un altro kolossal, Il signore degli anelli. Altrimenti, credo li avrebbe stracciati tutti.
A me è piaciuto moltissimo: dalla trama, alla sceneggiatura, gli effetti, ambientazione, costumi. Alcune scene erano veramente bellissime, soprattutto quelle in cui si vedevano le due navi inseguirsi. Una era in primo piano e l'altra sullo sfondo, le linee di questi enormi vascelli ammorbidite da un leggerissimo effetto di velatura. Ora capisco perché gli hanno dato un Oscar per la fotografia, è tutto meritato.
Il capitano Aubrey è un uomo forte, deciso, ferreo, ma giusto. Disciplina e rigore sono necessari per evitare un ammutinamento e farsi rispettare dai propri uomini, ma tutto deve essere condito da un grande senso della giustizia. Non esita a far frustare un suo marinaio quando questi, scontrandosi con un sottoufficiale, non gli chiede nè scusa, nè tantomeno gli fa il saluto militare. Il sottoufficiale, ahimè, era considerato dall'equipaggio un Giona (sì, il personaggio della Bibbia) perché girava voce che portasse sfortuna, ogni volta che c'era lui a governare la nave compariva la Acheron. Il povero Hollam, uomo fragile e poco adatto al comando, si getterà in mare.
Ma il capitano Aubrey è anche molto legato al medico di bordo, Stephen Maturin (interpretato da un bravissimo Paul Bettany) con il quale condivide la passione per la musica, uno suona il violino l'altro il violoncello. Li unisce una profonda amicizia e stima reciproca. Ma non per questo non avranno scontri durante le loro avventure.
Il film è tratto dai romanzi di Patrick O'Brian. Le riprese sono state realizzate in parte negli studi della Fox Studios di Rosarito, in California, e nelle acque al largo di Rosarito, e in parte nelle splendide Galapagos.
Il finale. È brutto e bello: brutto perché non finisce come uno se l'aspetta (no, vi dico subito che Aubrey non muore), bello perché appunto finisce come non te l'aspetti. Non è un finale scontato, ecco :D Va beh, non so se mi avete capita...
Voto: 9
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